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La nuova frontiera della creatività: la stampa 3D

by Futuroremoto
Lewandowski in 3D

Lewandowski in 3D

Nella recente esposizione del “Guinness World Records”, tenutosi a Varsavia, è stato presentato un modello realizzato con stampa3D del noto calciatore Lewandowski,  con un’ altezza di ben 3 metri (v. foto). La stampa 3D è il nuovo modo di produzione della terza rivoluzione industriale, ovvero che si avvale delle tecnologie informatiche e digitali. Ma di cosa si tratta nello specifico e come si realizza una stampa 3D? Queste creazioni vengono realizzate attraverso l’utilizzo di programmi informatici, simili a quelli che fanno funzionare oggi le nostre stampanti, con la differenza che all’interno delle stampanti è possibile inserire le materie prime più varie (dalla plastica ai metalli fusi), al fine di realizzare un oggetto materiale o una sua parte, che uscirà completo in tutte le parti, anche quelle mobili. Una tecnologia che trasforma il consumatore in produttore per sè o per gli altri. Infatti, se all’inizio della commercializzazione (inizio secolo) una stampante 3D non era certo economicamente accessibile al consumatore medio (il prezzo si aggirava intorno ai 20-30.000 euro), oggi è disponibile a prezzi più modici (meno di 1000 euro). Gli utilizzi sono così molteplici e in continua evoluzione che si può spaziare con la fantasia, anzi quello che prima era impensabile ora è fattibile. Si pensi alle opportunità che ne possono derivare per il singolo, che può diventare produttore  di qualunque cosa, o per le iniziative imprenditoriali più disparate. I software per stampe 3D sono disponibili anche in forma libera sul web e ve ne sono alcuni che forniscono le istruzioni su come costruirsele da sè.

Si pensi al nuovo modo di fabbricare automobili, oppure edifici (in California è stato costruito, con stampa 3D, un muro in fibra di cemento composita, per un metro di altezza e uno e mezzo di lunghezza), fino alla produzione di celle fotovoltaiche.

Addirittura l’Agenzia Spaziale Europea sta pensando di progettare con stampanti 3D una base di studio sul suolo lunare, atteso che questi apparecchi sono automaticamente riproducibili, si avete capito bene, una stampante 3D può automaticamente produrre le sue parti, come quella uscita dai laboratori dell’Università di Bath nel Regno Unito.

Recentemente abbiamo assistito anche a iniziative lodevoli in favore dei più sfortunati. Qualche esempio: la riproduzione del centro di Amatrice, il paese distrutto dal terremoto, o la bella iniziativa della Apple, che ha consentito agli ipovedenti di toccare il proprio volto o il modello di monumenti e personaggi famosi, partendo dalla scansione di foto tramite una qualunque telecamera e inviate al software per riprodurli con stampa 3D.

 

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4 commenti su “La nuova frontiera della creatività: la stampa 3D”

  1. MediaJob Rispondi    Dicembre 2, 2016

    Ottimo articolo

  2. Stefano Rispondi    Marzo 12, 2017

    La stampa 3d eccezionale sembra di essere in un’altro mondo guardando le immagini realistiche che colori vividi!!!colpisce ancora di più il tridimensionale anche se la stampa normale è più originale

  3. MediaJob Rispondi    Marzo 14, 2017

    Giusto Stefano, mi trovo con il tuo ragionamento. Bella la stampa 3D.

  4. Francesca Rispondi    Marzo 24, 2017

    Articolo interessante

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