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Copiare e incollare o copiare per capire

by Alessandra Bisi

Mi sono per caso imbattuta in una di quelle discussioni sui social in cui un argomento interessante diventa un caotico starnazzo che comprende interventi interessanti e sparate anche illeggibili. Ho letto con lo spirito di potere osservare proprio dal social la generale situazione di poca chiarezza su certi argomenti. Purtroppo il nostro orizzonte di artisti è vastissimo e nel corso dei secoli è anche leggermente perduto.Un orizzonte perduto del resto è espressione della nostra epoca in cui come sempre siamo eredi di quello che già è avvenuto ma ci troviamo anche in un tempo cruciale. Siamo all’interno di una rivoluzione totale della comunicazione che coinvolge il tempo dell’ individuo e della società.Forse per questo anche molti artisti sono confusi e si pongono ancora il problema del ‘copia e incolla’ piuttosto che del ‘copia per capire’. Un opera è il prodotto finale o quasi di un processo compositivo e creativo. Comprendere le opere del passato è una esperienza formativa e utile per appropriarsi del linguaggio che ci interessa. Linguaggi destinati a sparire perchè non in sintonia con il tempo che la tecnologia sta scandendo a ritmi che non consentiranno il lavoro fatto con le mani. Tuttavia è da queste arti’artigianali e di bottega’ che arrivano ad oggi le soluzioni dei programmi che ci consentono di avere centinaia e più e più di pennelli o strumenti per creare arte visiva. Questo vuole essere solo un esempio per affermare quanto in realtà sia un arricchimento per noi artisti contemporanei avere piena consapevolezza del nostro poter fare anche con le mani se vogliamo. Del resto anche la filosofia si comprende studiandone la storia. E…come potrebbe esistere la giurisprudenza se non fosse esistito sempre ad esempio il diritto romano…..

Questi e qualsiasi altro esempio non possono mai calzare perfettamente alla condizione dell’ arte perchè l’ Arte è come un paradisiaco stato di volo libero che sfiora tutti gli ambiti del sapere e del non sapere ma non si ferma mai. In questo senso sì, può essere tutto, ma questa libertà forse potrebbe anche essere universale solo attraverso la conoscenza o l’ esperienza oppure la sintesi ma di qualcosa che è. Che sia ‘is’.

Un arte contemporanea che è in corso non può avere come rappresentanti artisti che considerano studiare essere copisti e creare copiare le avanguardie del secolo scorso. Personalmente sono fra quelli che stanno studiando i programmi tecnologici e sono entusiasta di poter confrontare le potenzialità che mi offrono con quelle che mi tolgono.Un entusiasmo che mi pone tante domande e spunti di riflessione. E’ un confronto possibile perchè con lo stesso interesse durante la formazione e anche oggi ho amato copiare i capolavori del passato con il divertimento di imparare e di rubare.

Il mio atelier in cui ho dato lezioni di pittura tradizionale non ha più allievi. Forse la disciplina pittorica per i troppi artisti confusi è una questione noiosa e poco importante. Per me che comunque non ho alcun pregiudizio per i grandiosi artisti che esistono anche senza tradizionale formazione, resta una solida base proprio per poter creare con qualsiasi strumento vecchio o nuovo opere contemporanee.

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2 commenti su “Copiare e incollare o copiare per capire”

  1. MediaJob Rispondi    Febbraio 10, 2017

    Ottimo ed interessantissimo articolo. Come sempre Alessandra i tuoi articoli sono il top!

  2. Oriana Rispondi    Ottobre 31, 2017

    Complimenti

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